Radicofani – Acquapendente – Settima giornata di cammino – 24 Km
È domenica, il giorno del Signore!
Il nostro cammino assume il tono della festa e quel clima di gioia che dovrebbe regnare in tutte le famiglie.
La domenica la famiglia si riunisce insieme ed è chiamata a vivere gli stessi ritmi…
dimenticando le corse e le ansie della settimana…
valorizzando invece il tempo che genitori e figli sono chiamati a vivere insieme nel riposo, nel dialogo, nella condivisione e nella preghiera.
Abbiamo camminato tutti insieme… non era ancora accaduto in questi giorni.
Come una vera famiglia.
Abbiamo sperimentato cosa vuol dire essere Chiesa, essere popolo di Dio in cammino, famiglia dei figli di Dio che nel giorno di domenica si raduna in festa, camminare insieme nella fede, per pregare e lodare il Signore.
Oggi i più veloci hanno aspettato i più lenti e i più lenti sono stati incoraggiati dai più veloci.
Ecco la Chiesa: chiamata in ogni tempo ad assumere il passo degli ultimi, degli umili, dei poveri, degli emarginati, di coloro che nessuno accoglie.
Pregare le lodi a Ponte a Rigo ha dato il tono festivo alla giornata.
La strada è stata prevalentemente in discesa e accompagnata da canti gioiosi.. esultanti passiamo il confine tra Toscana e Lazio.. e cartelli sulla via Cassia segnano 145 km dalla meta.
A mezzogiorno, grazie ai potenti mezzi tecnologici, riusciamo a collegarci in diretta con piazza San Pietro per seguire la preghiera dell’Angelus con papa Francesco.
Che emozione pensare che, se Dio vorrà, tra una settimana saremo anche noi in quella piazza!
Le parole del papa ci incoraggiano e aiutano a dare senso alla nostra vita.
Essere testimoni di gioia… non essere ipocriti, parlare bene dei nostri fratelli e testimoniare con coraggio il Vangelo nelle nostre comunità.
Preghiamo per i cristiani perseguitati in tutto il mondo.
Giunti a Centeno abbiamo fatto pausa pranzo e scoperto, leggendo una lapide su una casa, che lì Galileo Galilei fu costretto dai soldati a fermarsi in quarantena, a causa di una epidemia di peste, prima di raggiungere Roma dove sarebbe stato processato.
Il cammino riprende nel pomeriggio e in un paio di ore raggiungiamo Acquapendente.
Siamo accolti in un monastero gestito da due suore molto gentili.. una vera oasi di pace!
La cena e la preghiera concludono l’ottavo giorno del pellegrinaggio.
Salmo 127
Se il Signore non costruisce la casa,
invano si affaticano i costruttori.
Se il Signore non vigila sulla città,
invano veglia la sentinella.
Invano vi alzate di buon mattino
e tardi andate a riposare,
voi che mangiate un pane di fatica:
al suo prediletto egli lo darà nel sonno.
Ecco, eredità del Signore sono i figli,
è sua ricompensa il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un guerriero
sono i figli avuti in giovinezza.
Beato l’uomo che ne ha piena la faretra:
non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
a trattare con i propri nemici.
Radicofani – Colazione e partenza
Si varca il confine Toscana – Lazio
Centeno – Ore 12 – In diretta web l’Angelus dal Vaticano
In cammino – incontri…
Casa di San Lazzaro ad Acquapendente